Lega Nord e M5S uniti in un disegno di legge per la tutela dei minori

Infanzia negata, il convegno di presentazione al ddlche propone modifiche alle attuali normative e prassi in materia di allontanamenti dei minori

Sabato, 27 Settembre 2014

TRENTO – E’ stato presentato il disegno di legge per regolamentare il trasferimento dei minori nei centri minorili. Il volume legislativo ora si trova all’interno dell’ufficio di presidenza dell’onorevole Michela Vittoria Brambilla, ed è stato redatto da Massimo Rosselli Del Turco e da un team di esperti in ambito scientifico e legale. In Trentino questo disegno di legge viene presentato dal Centro Antiviolenza Bigenitoriale Onlus presieduto da Roberto Buffi.

Attori politici a sostegno di questa iniziativa sono la Lega Nord (primo firmatario Maurizio Fugatti) e Movimento 5 Stelle con il portavoce Filippo Degasperi. Se ne parlerà oggi a Rovereto con Enza Blundo (Vicepresidente Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza); Dott. Massimo Rosselli Del Turco (Tavolo tecnico Ufficio di Presidenza Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza), gli avvocati Evelina Pasini, Catia Pichierri e Antonio Castellani; Maurizio Fugatti (Lega Nord ); Filippo Degasperi (Movimento 5 Stelle)

«Le due forze politiche -ha spiegato Buffi in conferenza stampa- hanno compreso le criticità che stanno dietro all’affidamento dei minori. L’interesse supremo nei confronti dei minori va oltre le dinamiche politiche».

A spiegare i contenuti del ddl è lo stesso Buffi. «Il ddl va ad argomentare la necessità di una disciplina per definire le caratteristiche imprescindibili per il collocamento dei minori nelle strutture. Non vogliamo mettere dei paletti, vogliamo solo mettere in evidenza delle criticità che ci sono, e avere una visione chiara e trasparente per le comunità minorili: comunità che devono essere standardizzate sulla base delle necessità del minore con determinate professionalità. Altro aspetto è il seguente: le decisioni prese in ambito del minore e della famiglia, non devono essere prese solamente dall’assistente sociale. Ora si deve guardare a delle unità multidisciplinari».

Massimo Rosselli Del Turco è intervenuto ponendo l’accento «sull’interpretazione della legge che crea un danno quando si va a parlare di allontanamento dei minori. Dobbiamo quindi evitare l’interpretazione. E’ nostro obiettivo creare delle linee guida ben precise per chiarire il ruolo e l’obiettivo delle comunità per minori. Per esempio si sente spesso che bambini di 3 anni sono messi in comunità dove ci sono ragazzi di 17 anni con problematiche serie di tossicodipendenza. Il bambino quindi rischia di uscire disastrato».

Maurizio Fugatti. «Sono tematiche delicate. C’è con il collega Filippo Degasperi piena volontà a proseguire su questa strada per tutelare i minori che per certi casi, a volte chiari e a volte meno, vengono tolti alle famiglie. Noi facciamo riferimento alla Carta dei Servizi per definire il modo in cui devono essere trattati i minori all’interno delle comunità. Il disegno di legge ha lo scopo di fare trasparenza anche sul caso del business dei minori».

Filippo Degasperi. «Per quanto riguarda il 5 Stelle si tratta della prosecuzione a livello locale dei progetti portati avanti a livello nazionale. Il nostro appoggio al ddl è un intervento di buon senso: chi riceve risorse dalla pubblica amministrazione deve avere un disciplinare chiaro. Le decisioni che riguardano le scelte sui minori devono avvenire con ponderatezza e riflessione attraverso figure con competenze differenti. Questo ddl da vita ad un dibattito su un problema che la maggioranza politica ritiene inesistente».

Andrea Casna

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