Lettera aperta al Movimento 5 Stelle

LETTERA APERTA AL MOVIMENTO 5 STELLE

Spettabili esponenti del M5S,

vi scriviamo per esporvi la nostra posizione rispetto ad un convegno che domani, 19 giugno, si terrà a Milano, a Palazzo Pirelli alle ore 16:00, indetto dalla consigliera regionale M5S Iolanda Nanni dal titolo “Tutte le famiglie hanno diritto ad essere tutelate“.

Al di là del suggestivo intento, peraltro pienamente condivisibile nel principio ispiratore (art. 3 della Costituzione Italiana), corre obbligo segnalare che lo stesso convegno è stato preceduto da roventi polemiche proprio perché l’immagine della locandina raffigura la famiglia nel modo che segue:
“madre, padre, figlio” (famiglia tradizionale?);
una coppia di donne;
una coppia di uomini;
una c.d. famiglia “mono-genitoriale” composta da una “madre con figli”.

(A tal proposito si allega locandina dell’evento).

Intanto ci preme esprimere tutta la nostra solidarietà alle famiglie “dimenticate” da questo convegno.

Ora, la consigliera regionale Nanni, messa di fronte all’evidenza, ovvero la palese esclusione della famiglia “mono-genitoriale” composta da “padre con figli”, più che trincerarsi dietro inconsistenti accuse (peraltro fuorvianti, capziose e soprattutto scarsamente aderenti alle critiche avanzate) di un non ben chiaro attacco condito da “polemiche sterili” non ha fatto.

Anzi sì, qualcosa ha fatto: ha giustificato la presenza della presidente dell’associazione SmALLfamilies, famiglie a geometrie variabili – come colei che rappresenterebbe alla perfezione tutte le istanze delle famiglie monogenitoriali, compresa quella composta da un padre solo (vedovo, separato o divorziato) con figli.

( Come si può evincere dallo scambio di battute sul profilo facebook della consigliera Nanni, qui:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10206151103050898&set=a.1044899137064.8781.1663216285&type=1&theater )

Siamo costernati dalla mancanza di dialogo e di comprensione dimostrate dalla consigliera Nanni dalla quale

apprendiamo che le famiglie mono-genitoriali “padre/figlio” dovrebbero sentirsi pienamente rappresentate dall’associazione SmALLfamilies e ciò tanto più grazie alla presenza, tra i relatori, proprio della presidente e fondatrice dell’associazione medesima.

Peccato che, giusto qualche giorno fa, proprio l’associazione SmALLfamilies abbia pubblicato un articolo che evidenzia una posizione avverso il Registro di Bigenitorialità, nella fattispecie citando quello proposto a Milano a firma congiunta dei due consiglieri Igor Iezzi (LN) e Alessandro Giungi (PD) su istanza del Movimento Femminile per la Parità Genitoriale e del Centro Antiviolenza Bigenitoriale Onlus.

Anzi, per sottolineare quanto l’associazione SmALLfamilies abbia a cuore le sorti di tutte le tipologie di famiglie (e soprattutto di genitori, senza distinzione di sesso!) ci duole dover estrapolare un paio di passaggi fondamentale da tale articolo (autrice: Maria Garofalo):

<<La pratica si sta diffondendo in varie parti d’Italia. Ancora una volta la Lega (attualmente in accordo con il PD) fa passare una sua proposta come un diritto dei più deboli, quanto in realtà FA PROPRIE LE ISTANZE DELLA POTENTE ASSOCIAZIONE DEI PADRI SEPARATI>>

E ancora:

<<Non siamo d’accordo: se è vero che questo registro è voluto solo DALL’ASSOCIAZIONE DEI PADRI, sarà allora altrettanto vero che dall’altra parte verrà vissuto come uno strumento di controllo, con l’ inevitabile conseguenza di un aumento dei conflitti.>>

(per la versione integrale vedasi a link: http://www.smallfamilies.it/bigenitorialita-facilita-le-relazioni/ )

Forte è il senso di incredulità e di smarrimento per le “tipologie” di famiglie non contemplate (comprese le famiglie allargate che, trattandosi pure di “geometria variabile”, dovrebbero essere oggetto di una qualche considerazione) per aver (mal?) riposto la fiducia in un partito che credevamo innovativo e forza motrice riformista.

Tanto più incomprensibile e sconfortante se consideriamo che l’impulso alla applicazione concreta del principio di bigenitorialità è partito proprio da Parma, città a guida M5S (Pizzarotti), primo Comune ad avere adottato “quel” Registro di Bigenitorialità di cui si fa menzione.

Sperando in una posizione finalmente univoca e chiara da parte del MoVimento 5 Stelle in merito ad una tematica così delicata che coinvolge milioni di genitori separati e/o divorziati, vi porgiamo distinti saluti.

Movimento Femminile per la Parità Genitoriale (Milano)
Centro Antiviolenza Bigenitoriale Onlus (Rovereto)

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