Senza Affido Condiviso non avrai il mio voto. Il Senato impegna il Governo

Legislatura 17ª – Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 411 del 17/03/2015

EMENDAMENTI TENDENTI AD INSERIRE ARTICOLI AGGIUNTIVI DOPO L’ARTICOLO 2 E ORDINE DEL GIORNO

2.0.100

CENTINAIO, STEFANI, DIVINA

Respinto

Dopo l’articolo, inserire il seguente:

«Art. 2-bis.

(Effetti della separazione sui rapporti patrimoniali fra i coniugi)

        1. All’articolo 156 del codice civile è aggiunto, in fine, il seguente comma:

        “Le disposizioni del presente articolo non si applicano nel caso in cui il matrimonio abbia avuto una durata inferiore a tre anni, intercorrenti fra la data di celebrazione del matrimonio e la data del deposito del ricorso di separazione in Tribunale, e non vi siano figli.

In tale caso il giudice può non disporre alcun assegno di mantenimento né altre corresponsioni a carico dei coniugi”».

2.0.101

STEFANI, CENTINAIO, DIVINA

Ritirato e trasformato congiuntamente all’em. 2.0.102 nell’odg G2.0.101

Dopo l’articolo, inserire il seguente:

«Art. 2-bis.

(Concorso nel mantenimento)

        1. All’articolo 316-bis del codice civile, il primo comma è sostituito dal seguente: “i genitori devono adempiere i loro obblighi nei confronti dei figli in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo. Il contributo perequativo ‘eventualmente dovuto all’altro coniuge, a titolo di mantenimento dei figli minori, deve essere commisurato al periodo di permanenza dei minori presso ciascun genitore. Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti, in ordine di prossimità. sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari affinché possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli”».

2.0.102

STEFANI, CENTINAIO, DIVINA

Ritirato e trasformato congiuntamente all’em. 2.0.101 nell’odg G2.0.101

Dopo l’articolo, inserire il seguente:

«Art. 2-bis.

(Ulteriori modifiche al codice civile in tema di provvedimenti riguardo ai figli, affidamento a un solo genitore, assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza)

        1. All’articolo 337-ter del codice civile, il secondo comma è sostituito dai seguenti:

        “Per realizzare la finalità indicata dal primo comma, nei procedimenti di cui all’articolo 337-bis, il giudice adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale di essa valutando prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori e solo in via residuale stabilisce a quale di essi i figli sono affidati, determinando i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore. Il giudice dispone, fin dalla prima udienza di comparizione delle parti, l’affidamento condiviso dei figli ad entrambi i genitori, determinando i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore, in misura comunque non inferiore a tre giorni settimanali, anche non consecutivi, salvo che uno dei due genitori adduca ragioni tali da giustificare un diverso assetto e ne faccia esplicita richiesta. Fissa altresì la misura è il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all’istruzione e all’educazione dei figli. Prende atto, se non contrari all’interesse dei figli, degli accordi intervenuti tra i genitori. Adotta ogni altro provvedimento relativo alla prole. Nel caso in cui siano stati emessi provvedimenti limitativi o ablativi della responsabilità genitoriale a carico di uno dei due genitori o di entrambi, il giudice può disporre l’affidamento familiare dei figli minori ad un parente di uno dei due genitori entro il quarto grado, anche se non ha avuto rapporti significativi con i minori. Il giudice, ove ritenga motivatamente di non poter adottare provvedimenti che comportino l’affidamento ovvero il collocamento dei minori alla cerchia familiare, può in via eccezionale e straordinaria e per un tempo limitato affidare i minori a terzi estranei. All’attuazione dei provvedimenti relativi all’affidamento della prole provvede il giudice del merito che, nel caso di affidamento familiare, provvede anche d’ufficio. A tal fine copia del provvedimento di affidamento è trasmessa, a cura del pubblico ministero, al giudice tutelare”.

        2. All’articolo 337-quater del codice civile, il primo comma è sostituito dal seguente:

        “Il giudice può disporre l’affidamento dei figli ad uno solo dei genitori solo nel caso in cui siano stati emessi provvedimenti limitativi o ablativi della responsabilità genitoriali, a carico di uno dei due genitori e qualora ritenga .con provvedimento motivato che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore, determinando i tempi e le modalità della presenza dei figli presso ciascun genitore anche con modalità assistite”.

        3. All’articolo 337-sexies del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) al primo comma, dopo le parole: “Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che 1’assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio”, sono inserite le seguenti: “ovvero ospiti frequentemente un’altra persona all’interno della casa familiare”;

        b) il secondo comma è sostituito dai seguenti: “Ciascun genitore qualora ritenga, con riferimento al prevalente interesse del minore, di cambiare residenza deve ottenere il preventivo consenso da parte dell’altro, che si esprime entro il termine perentorio di trenta giorni. Trascorso tale termine senza che il genitore si sia espresso, il consenso si ritiene validamente acquisito. Qualora il rifiuto del consenso da parte di uno dei due genitori appaia ingiustificato e non rispondente all’interesse del minore, l’altro genitore può ricorrere al giudice tutelare per ottenere un provvedimento che autorizzi il cambiamento di residenza del minore. Il cambiamento di residenza, in mancanza del consenso da parte dell’altro genitore ovvero del provvedimento del giudice tutelare, obbliga al risarcimento del danno eventualmente verificatosi a carico dell’altro genitore”».

G2.0.101 (già emm. 2.0.101 e 2.0.102)

STEFANI, CENTINAIO, DIVINA

V. testo 2

Il Senato, in sede di esame del disegno di legge n. 1504,

        impegna il Governo ad affrontare e risolvere le problematiche di cui agli emendamenti 2.0.101 e 2.0.102.

G2.0.101 (testo 2)

STEFANI, CENTINAIO, DIVINA

Non posto in votazione (*)

Il Senato, in sede di esame del disegno di legge n. 1504,

        impegna il Governo a valutare l’opportunità di affrontare e risolvere le problematiche di cui agli emendamenti 2.0.101 e 2.0.102.

________________

(*) Accolto dal Governo

 

 

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=17&id=00907300&part=doc_dc-allegatoa_aa-ddltit_ddl1504-oggetto_a2ntpdc-oggettoem_etaiaadla2eodg&parse=no