Sottrazione internazionale di minori: Senato, discussione mozioni, approvazione o.d.g. Video

Comunicato di seduta

A conclusione della discussione di mozioni sulla sottrazione internazionale di minori, l’Assemblea haapprovato l’ordine del giorno unitario n. 1 e la mozione n. 552 (Testo 2) 

L’ordine del giorno G1 evidenzia che il fenomeno dell’allontanamento illecito del minore dal Paese di residenza, o del trattenimento all’estero ad opera di un genitore senza il consenso dell’altro, è in aumento, e riguarda soprattutto le coppie conflittuali costituite da persone di diversa nazionalità e cultura. Il testo impegna il Governo a rafforzare la task force dei Ministeri della giustizia, dell’interno e degli affari esteri e a presentare una relazione annuale al Parlamento, a sostenere il gratuito patrocinio per le vittime della sottrazione, a stipulare accordi con gli Stati che non hanno aderito alla Convenzione dell’Aja, ad attivarsi per un’iniziativa di coordinamento tra le legislazioni nazionali e per migliorare la comunicazione del mediatore europeo, a diramare alle ambasciate italiane indicazioni operative, a intensificare i controlli alle frontiere, a promuovere la revisione dell’articolo 13 del Regolamento di Bruxelles che disciplina le eccezioni al rientro dei minori. La mozione n. 552 (testo 2) impegna il Governo ad avviare attività di monitoraggio per contrastare lo sfruttamento dei minori da parte di organizzazioni criminali.

Nella seduta del 7 aprile sono state illustrate le mozioni e il Sottosegretario di Stato per la giustizia Federica Chiavaroli ha chiesto un rinvio per sondare la possibilità di convergere su un testo unitario. Nella seduta di oggi sono state ritirate le mozioni nn. 482 (testo 2) del PD, 508 di LN, 509 di AP, 521 di FI-PdL, 535 di M5S e 548 del Gruppo Misto, ed è stato presentato l’ordine del giorno unitario G1.

Dopo che la Sottosegretario di Stato Chiavaroli ha accolto l’ordine del giorno e ha chiesto una riformulazione della mozione n. 552, hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Erika Stefani (LN), Maurizio Romani (Misto), Panizza(Aut), Laura Bianconi (AP), Rosetta Blundo (M5S), Cardiello (FI-PdL) e Rosanna Filippin (PD).