Il comune di Bergamo boccia l’istituzione del Registro della Bigenitorialità. Duro interventento del consigliere Gregorelli, M5S: atteggiamento arrogante e ideologico della maggioranza PD; tavolo di lavoro e discussione farsa.

Bergamo, settembre 2016

Questa è solo una posizione ideologica se non addirittura personalistica che non è avvenuta stranamente per il registro delle unioni civili

Vorrei ripercorrere brevemente il percorso per questo ordine del giorno

Ad ottobre 2015 il M5S ha presentato un ODG sulla possibilità di istituire il registro sulla bigenitorialità visto che sempre più comuni lo stanno attuando.

Dopo circa un anno di attesa e senza risposte da parte dell’amministrazione il Movimento 5 Stelle, la consigliera Alessandra Gallone e il presidente dell’associazione MINORI IN PRIMO PIANO Convocano una conferenza stampa ricordando l’ordine del giorno in questione. Da quel momento in poi il tema sembra diventare una priorità per la maggioranza, ma ci chiedono di discuterlo prima di portarlo in Consiglio e votarlo e noi abbiamo dato la nostra disponibilità.

Al primo incontro gli interessati della maggioranza erano numerosi e molti sembravano favorevoli soprattutto dopo aver avuto parere positivo dal Segretario Comunale su alcuni passaggi sull’istituzione del registro.

In questa seduta è stata convocata anche l’associazione di riferimento MINORI IN PRIMO PIANO per approfondire alcune questioni.

Avevamo visto comunque nella consigliera Riccardi e Russo una forte contrarietà che persino la sua parte politica (compagni) faceva fatica a capire.

Nessuno si spiegava il motivo per cui sul registro delle coppie di fatto il percorso fosse stato più semplice e lineare ricordando che in quel momento non esisteva ancora la legge nazionale mentre sul registro sulla bigenitorialità le due consigliere erano così critiche.

Dopo vari incontri sembrava si fosse trovato un punto d’intesa applicando alcune modifiche e verso i primi di maggio l’ordine del giorno viene nuovamente portato in consiglio comunale.

Durante la seduta e la discussione la consigliera Riccardi interviene cercando di imporre e stravolgere l’ordine del giorno in questione rendendolo ancora una volta un contenitore inutile e vuoto rispetto al progetto iniziale e cercando di non farlo più presentare al M5S.

In questa seduta abbiamo deciso insieme all’assessore e sulla base di un ultimo confronto serio di riunirci nuovamente per un’ultima riunione con la promessa di non delegittimarci e avere un confronto serio.

Dopo che la consigliera Riccardi non è riuscita a convincere i suoi compagni e dopo la risposta dell’assessore abbandonava l’aula.

Purtroppo l’ultima riunione è stata poco partecipata e dava l’impressione che la Consigliera Riccardi insieme alla consigliera Russo fossero state lasciate sole a discutere e gestire la partita.

Le loro proposte invece che di dialogo sono state di imposizione e il dialogo e il tavolo sono risultate solo una scusa per non arrivare a nulla. A questo punto non essendoci più possibilità di dialogo difronte a questo atteggiamento abbiamo confermato il vecchio originale ordine del giorno inserendo dei piccoli approfondimenti mentre la Consigliera Riccardi con firma di tutta la maggioranza ha depositato la loro SCATOLA VUOTA solo per bocciare la nostra.

Ovviamente anche la parte della maggioranza non d’accordo con le consigliere si è dovuta adeguare perché non sarebbe stato bello mediaticamente e politicamente legittimare il M5S e abbandonare la loro COMPAGNA. Questa è la verità.

Ricordo che le associazioni locali e nazionali sensibile a questo tema sono in disaccordo con la maggioranza e questa proposta definita inutile, l’hanno comunicato anticipatamente tramite una lettera scritta e protocollata indirizzata al presidente del consiglio, all’assessore e a tutti i consiglieri.

Ognuno prenderà le proprie responsabilità nel votare i due ordini del giorno ricordando ancora una volta che il tavolo di lavoro e le discussioni sono state una farsa.

E’ stata un’esperienza negativa che ancora una volta ci conferma gli atteggiamenti non collaborativi e a volte arroganti della maggioranza, soprattutto con alcuni consiglieri.

Fonte Fabio Gregorelli consigliere  comunale M5S Bergamo.

 

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