Alienazione parentale: diagnosi su un bambino alienato; effetti dell’amputazione genitoriale sul minore

Assenza del senso di colpa anche quando il bambino usa espressioni pregne di astio forti e pesanti di rifiuto nei confronti del * fino al punto di irridere le manifestazioni reattive di pianto del * ritenendole fittizie e solo strumentali a suscitare nel bambino sensi di colpa

alienazione parentale

Di seguito viene riportata una valutazione su un bambino vittima di alienazione parentale durante gli incontri protetti con il genitore alienato, dopo 4 mesi di incontri, e a seguito di distacco parentale forzato ad opera del genitore alienante.

Per ovvi motivi di privacy “il padre/la madre” viene sostituito da genitore ” * “

AZIENDA SANITARIA …

U.O.C. Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza

Il Direttore …

Oggetto: relazione monitoraggio incontri “protetti” del minore … con il * 

Durante gli incontri protetti il bambino/a ha presentato, quasi senza soluzione di continuità, un comportamento ostile, rifiutante e provocatorio nel confronti del * con il/la quale, invece, prima della separazione dei genitori aveva stabilito un buon legame. Vi sono stati rari momenti di relazione * figlio, improntati alla serenità, tra i quali, cito, il rivedere vecchie foto familiari di situazioni felici, il ricordare episodi familiari con protagonista il loro cane, momenti d’intimità vissuti con il/la fratello/sorella, racconti inerenti un’amico/a che il bambino/a frequentava e a cui era molto legato/a. Tali momenti, sia pur rari, hanno dato testimonianza di una relazione bambino/a genitore che può essere recuperata. Ciò che va sottolineato, perchè al sottoscritto sembra rilevante, è che sempre, questi rari momenti “sereni” sono stati sempre seguiti, nell’incontro successivo, da mutamento completo dell’atteggiamento del bambino/a verso il * intriso, apparentemente in modo inspiegabile, da astio, biasimo, rifiuto. E’ come se, nell’intervallo di tempo che ha separato gli incontri, non vi fossero stati i necessari rinforzi positivi ma, al contrario, vi fosse stato qualche altro accadimento che ha agito in senso opposto.Questo dato è una costante rilevato anche nei pochi incontri non protetti.

In particolare Le segnalo i comportamenti e atteggiamenti più frequenti assunti durante gli incontri “protetti” dal bambino/a nei confronti del *.

Assunzione di postura rigida, capo chino e sguardo basso dal momento della mia accoglienza, fino al momento dell’ingresso della stanza degli incontri e molto spesso, per buona parte della durata degli stessi;

Manifestazioni frequenti di mancanza di rispetto o di disprezzo della qualità del * nonché atteggiamenti denigratori verso il * ;
Giustificazioni e motivazioni del suo disagio nel rapporto con il * e del suo rifiuto datate e fondate a suo dire, su espressioni cattive pronunciate dal * nei suoi riguardi, nel momento culminante di tensioni coniugali;
Giudizi di tipo manicheo nei confronti dei genitori: un genitore rifiutato e percepito come tutto negativo mentre l’altro come tutto positivo:
Affermazioni decise della sua autonomia di pensiero senza alcuna influenza di altri sia nel rifiuto * sia nei giudizi espressi nei suoi riguardi. Tali giudizi negativi sono riferiti anche ad accuse sostenute in giudizio dal * di assunzione di sostanze alcooliche da parte del * peraltro dimostrate inconsistenti da perizie tossicologiche e psichiatriche disposte dal Tribunale;
Assunzione costante di una presa di posizione solo in favore un *
Estensione dell’ostilità alla famiglia allargata del *.con la quale peraltro prima della separazione dei genitori vi era un buon rapporto;
Assenza del senso di colpa anche quando il bambino usa espressioni pregne di astio forti e pesanti di rifiuto nei confronti del * fino al punto di irridere le manifestazioni reattive di pianto del * ritenendole fittizie e solo strumentali a suscitare in  -il bambino -sensi di colpa;
Assunzione frequente di comportamenti e linguaggi adulto morfi;
Estensione dell’ostilità anche a sue pregresse amicizie che hanno rapporti con il * e vivono nell’ambito territoriale frequentato dal bambino prima della relazione dei genitori.

 

Per approfondire…

La parental alienation:considerazioni cliniche, nosografiche e psicologico-giuridiche alla luce del DSM-V Scarica pdf

Alienazione Parentale, sentenza Cassazione 6919/2016. Il giudice deve accertare la veridicità dei comportamenti contestati