L’inferno di un padre separato e dei suoi figli che chiedono protezione da presunti maltrattamenti materni e abusi sessuali. L’assenza delle istituzioni. La cronologia degli eventi.

Presunti maltrattamenti e abusi quotidiani. L'assenza delle istituzioni preposte alla tutela minorile

Un caso inconciliabile con qualsiasi fattispecie di procedura riferibile alla tutela dei minori, ed in questo caso del padre separato. Portato all’attenzione del SS competente per zona nel maggio 2016, ove si ipotizzava – sulla scorta del riferito dei minori e delle fotografie con morsi, ecchimosi ecc. – il reato di maltrattamenti in famiglia – i minori sono tre – e dove dalle indagini esperite e a seguito di audizione protetta dei bambini emergeva, oltre al presunto maltrattamento agito dalla madre, l’ipotesi di abuso sessuale su uno dei tre da parte del nuovo compagno della madre, ad oggi nessun tipo di provvedimento cautelare, o di altra specie, è stato posto ai due soggetti indagati.
Solo la grande capacità e fermezza del padre e l’eccelente lavoro professionale ed umano condotto dal legale difensore hanno permesso che ai bambini non potesse essere fatto loro ancora del male.
Passato il fascicolo da un ufficio ad un altro, contattate tutte le istituzioni preposte alla tutela dei minori, ad oggi nessuno ha fatto quello che doveva.
Ma visto che al peggio non c’è mai fine, la notizia di questi giorni è che il G.i.p. nomina nell’ordinanza di ammissione di incidente probatorio, una nota psicologa forense; nota soprattutto perchè rinviata a giudizio per falsa perizia e calunnia che dovrà indagare al fine di accertare la maturità psicologica, il grado di sviluppo intellettivo e cognitivo, la capacità di percepire la realtà e di riferirla a terzi per poi – se ritenuti idonei – procedere con l’incidente probatorio.
Scontata la ricusazione dell’avvocato del padre – art 222 c.p.p. – sulla scorta dell’art 69 norme att. c.p.p. essendo venuto meno il requisito previsto al comma 4 del suddetto articolo.
Importante sottolineare che allo stato dell’arte i bambini sono mesi che non vedono la madre, che la stessa non ha fatto richiesta di attuazione di qualsivoglia disposizione in favore dei minori, quali ad esempio lo spazio neutro o l’educativa domiciliare, ne il servizio sociale ha richiesto delega o maggiore delega all’autorità giudiziaria per adottare questi tipi di provvedimenti straordinari ed urgenti.
A solo titolo di conoscenza si evidenzia che sul padre non esiste nessuna querela raffiguarante maltrattamenti, violenza di vario genere sui figli di minore età o sulla madre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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  • alex abate

    Stessa situazione sta avvenendo nei confronti di un minore presso Carpi(MO) dove i servizi sociali non hanno fatto nulla e una psicologa oltre ad essere evasiva ed arrogante(gia’conosciuta alle cronache nazionali) ometteva i racconti del bambino che con dettaglio ha raccontato maltrattamenti fisici/psicologici in ambiente materno ma che nulla e stato fatto anzi tutto insabbiato prendendo in giro gli stessi magistrati con relazioni incredibili se non false.Il minore oltre ad aver manifestato per ben 3 volte il rifiuto a rientrare in ambiente materno nulla e stato fatto!!!!!!Per il povero padre invito a non desistere purtroppo la legge minorile non esiste bisogna farsela da se………….

  • alex abate

    scusate volevo precisare che il rifiuto del minore e stato e stato espresso per ben 3 volte innanzi alla pattuglia delle forze dell’ordine!!!!!i rifiuti nel rientrare presso la mamma sono tutt’ora all’ordine del giorno!!!!!!

  • alex abate

    Anche in Emilia sta accadendo situazione analoga…un papa’si ritrova il proprio figlio piangere e supplicare aiuto da ben 5 anni ad ogni rientro presso i nonni materni e casa materna….fa intervenire anche le forze dell’ordine che non possono far altro che constatare la realta’nonche’i rifiuti e racconti del bambino(i bimbi non mentono)…tenta con buonsenso di capire cosa accade al proprio figlio non ottenendo nessuna collaborazione/spiegazione riguardo i racconti dettagliati del proprio bambino……..si rivolge al tribunale che coinvolge i servizi,solo il padre segnala all’emergenza infanzia che sollecita ulteriormente le istituzioni sul territorio….dopo tante inerzie,omissioni degli organi preposti grazie ad una relazione fantasiosa di una psicologa che nel giro di pochissimi incontri suggerisce al tribunale di ridurre le visite al papa’da 3 giorni settimanali e week end alternati ove il tribunale decreta(senza gradualita’) un giorno solo senza pernottamento senza che egli abbia fatto nulla di male…..inutile dire che il bimbo risulta traumatizzato inascoltato e terrorizzato…….l’unico rientro e diventato straziante quasi impossibile….il bimbo piange si dispera ed ha severe crisi e non si tratta di conflittualita genitoriale qui un bambino fermamente rifiuta di stare con la mamma dando motivazioni piu che lecite!!.perche’ portare un bimbo a tale esasperazione???che fiducia potra’ avere nella Giustizia???dove sono i suoi diritti come le sue volonta’ e le sue opinioni…..????ma sopratutto e stato tutelato questo bambino????di sicuro risulta come una punizione al bimbo stesso togliergli il papa’per aver raccontato fatti che a qualcuno non sono piaciuti……di sicuro il papa’non demordera’ e lo proteggera laddove necessario e ne chiedera’sicuramente le responsabilita’di chi ha sbagliato volontariamente o involontariamente a mio avviso e volontariamente….L’inerzia delle istituzioni forse sono da ricondurre nelle resistenze assurde messe in opera dal legale della mamma dove vi lavora l’ex suocera come segretaria…..,seppur e’ interesse di qualcuno far si che il piccolo eviti di vedere il papa’e raccontare quanto di scomodo purtroppo lamenta……..la tutela del minore in Italia non esiste!!!!siamo una repubblica di banane