Tribunale di Brindisi. Affidamento condiviso: la sezione civile, famiglia, adotta linee guida nel pieno rispetto delle normative e del principio di bigenitorialità. Il testo.

Il testo, gli aspetti operativi principali

Lo stato dell’arte: nuove norme in materia di affidamento condiviso dei figli

La relazione Filippin

Riferisce sui disegni di legge in titolo la senatrice FILIPPIN (PD), la quale sottolinea come tutte le proposte legislative in esame muovano da una valutazione condivisa circa la necessità di un intervento normativo che tenga conto di come l’esperienza applicativa della legge n. 54 del 2006 – che ha introdotto l’affidamento congiunto – sia stata sostanzialmente deludente rispetto alla finalità perseguite dalla legge medesima, finalità rappresentata da una concreta attuazione del principio della cosiddetta bigenitorialità. Le problematiche emerse nell’applicazione delle innovazioni introdotte dalla citata legge n. 54 del 2006 sono, pur con diversità di accenti, ricondotte dalle proposte in esame sia ad un non condivisibile uso della discrezionalità degli organi giudicanti in questo specifico ambito, sia a resistenze da parte degli stessi genitori nella concreta applicazione dell’istituto dell’affidamento
congiunto. Da questo punto di vista le proposte si muovono nella prospettiva di modificare il quadro normativo vigente con soluzioni che vorrebbero indirizzare in modo più incisivo la discrezionalità degli organi giudicanti e la stessa possibilità di scelta dei genitori, con soluzioni che prevederebbero, in linea di massima, una più rigida ripartizione dei tempi di affidamento tra genitori e anche una più attenta e dettagliata ripartizione degli oneri economici.