Bigenitorialità e Alienazione Parentale: Flash mob di sensibilizzazione ad Arco, TN

"Troppi i fenomeni come l’alienazione parentale e altri soprusi causa di immense sofferenze per il figlio ed il genitore che ne è vittima e riteniamo che non si possa più ipocritamente far finta che queste situazioni non esistano."

Trento marzo 2017 Festa del Papà

Sabato 18, vigilia della festa del papà, flash mob ad Arco con il M5S per il diritto all’educazione dei figli. Con questo comunicato stampa il Movimento Trentino invita la cittadinanza a prendere parte a questo momento di sensibilizzazione su bigenitorialità ed Alienazione Parentale.

Tra i genitori presenti a portare la loro testimonianza G, mamma alienata che coraggiosamente sta portando all’attenzione dell’opinione pubblica drammaticità e sofferenze vissute.

Qui a Lettera43 http://www.centroantiviolenzabigenitoriale.com/…/alienazio…/

Qui su Il Mattino http://www.centroantiviolenzabigenitoriale.com/…/io-aliena…/

L’alienazione genitoriale o parentale e’ una grave forma di abuso contro i bambini coinvolti in separazioni conflittuali. In caso di separazioni, in primis deve essere tutelato il diritto dei figli a preservare la bigenitorialita’, ossia la partecipazione attiva di entrambi i genitori nel progetto educativo dei figli.
Per informare e sensibilizzare le persone rispetto ad una realta’ che purtroppo è causa di soprusi e grandi sofferenze da parte dei figli e dei genitori alienati, il MoVimento 5 Stelle del Trentino invita a partecipare, sabato 18 alle ore 16 in piazza ad Arco, al flash mob in occasione della festa del papà.

L’articolo di Leonardo Omezzolli.
Padri separati, protesta in piazza
ARCO, TN. La tematica è delicata e riguarda il diritto dei figli a veder preservata la bigenitorialità, la partecipazione attiva di entrambi i genitori nell’educazione dei propri pargoli soprattutto a seguito di separazioni conflittuali. Per discuterne e portare all’attenzione dell’opinione pubblica oltre che della politica le criticità attuali che un genitore separato, sia esso madre o padre, deve affrontare e subire, il Movimento 5 Stelle organizza per sabato un flash mob in piazza 3 Novembre ad Arco dove si discuterà dell’alienazione genitoriale o parentale come una grave forma di abuso contro i bambini coinvolti. «L’amore non si divide» questo il titolo del flash mob che andrà in scena sabato prossimo dalle 16 nella principale piazza di Arco. Un appuntamento ricco di testimonianze che illustreranno come alcuni genitori attraverso il condizionamento del figlio portino all’alienazione dell’altro genitore. Gli organizzatori hanno scelto il giorno precedente la festa dei papà (19 marzo) per porre l’accento sull’alta percentuale di padri coinvolti in questo tipo di fenomeni. A dirigere le redini del particolare momento il presidente del Centro antiviolenza bigenitorialità Roberto Buffi, il consigliere comunale Giovanni Rullo, il consigliere provinciale Filippo Degasperi e il consigliere comunale di Trento Andrea Maschio che è riuscito a far inserire nel comune del capoluogo il Registro della bigenitorialità. L’istituzione del registro consentirebbe ad entrambi i genitori di legare il proprio domicilio a quello del figlio rendendoli partecipi delle comunicazioni che lo riguardano. Se è vero che la percentuale di padri che vivono l’alienazione è maggiore di quella delle madri, le stesse non sono esenti da simili trattamenti. A riprova che la problematica è di ambo i generi il flash mob sarà partecipato da madri e padri che parleranno delle proprie esperienze. Un evento non solo per genitori, ma per i figli che sono i primi a subire le difficoltà causate da un conflitto parentale. Il flash mob si preannuncia partecipato e per la delicatezza del tema non è escluso che la manifestazione faccia discutere. «L’alienazione genitoriale o parentale – si scrive sulla didascalia dell’evento – è una grave forma di abuso contro i bambini coinvolti in separazioni conflittuali». «In questi casi – precisano gli organizzatori – in primis deve essere tutelato il diritto dei figli a preservare la bigenitorialità». L’intento è quello di spingere la politica a interessarsi maggiormente alla tematica, all’istituzione in sempre più comuni del registro di bigenitorialità e a sollecitare una più corretta interpretazione della legge.

Fonte: Trentino 16 03 2017