Trento. Madre sul banco degli imputati per sottrazione di minore, accusata dal padre

Partito ieri il processo presso il Tribunale di Trento dopo che, a detta dell'accusa, la madre aveva approfittato dell'assenza paterna, all'estero per lavoro, per sottrarre il figlio trasferendosi in sud Italia, presso la sua città Natale

Ascoltato dal magistrato, il papà ha ripercorso difficoltà e sofferenze vissute a causa della negazione ad esercitare il suo ruolo di padre, negazione forzosamente e unilateralmente imposta, sembrerebbe, dalla madre.

Sempre a Trento non è molto che un illuminato giudice del Tribunale si era opposto al tentativo di allontanamento del figlio di tenera età da parte della madre, che intendeva anch’essa trasferirsi laddove il padre non avrebbe potuto garantire al bambino il minimo supporto di cura ed affetto, condotta questa ritenuta “poco” materna ed alla quale il giudice si era opposto negando alla madre di spostarsi a centinaia di chilometri.

Un caso che ci aveva visti “partecipi” prendendo una ferma posizione contro la condotta della madre e soprattutto contro il legale e la consulente tecnica di parte che evidentemente l’avevano sostenuta o, almeno, non erano stati in grado di dissuadere la signora.

 

L’articolo apparso sul quotidiano “Trentino” in data 9 maggio 2017