Figli contesi: il tribunale di Salerno adotta i più recenti criteri di lettura dell’affidamento condiviso. Il testo del decreto.

illeggitimita' di un affido esclusivo di fatto

I fatti

Bimba di 4 anni collocata prevalentemente presso la madre, la quale ne gestisce unilateralmente benessere e salute, la fa partecipare alla sua vita con il nuovo partner e al contempo tiene comportamenti ostativi al rapporto con il padre ignorando le previsioni di incontri e giungendo a chiederne l’esclusione dall’affidamento – per motivi che al momento dell’emissione del decreto non hanno ancora trovato positive verifiche – accompagnata da una richiesta di decadenza dalla responsabilità genitoriale. In sintesi, compongono il quadro violazioni delle precedenti disposizioni, pernottamenti presso il padre zero, zero compiti di cura e mantenimento esclusivamente mediante assegno.

Di qui l’opportunità per questo Tribunale – visto il concorrere nella cornice del presente caso di una quantità di pregiudizi e illusorie convinzioni inerenti la sussistenza di un genitore prevalente – di chiarire nel seguito in modo quanto possibile chiaro ed esaustivo quale sia il messaggio dell’istituto dell’ affidamento condiviso posto a confronto con le soluzioni alternative, quali i suoi contenuti e i suoi limiti di applicabilità. Il tutto allo scopo di aiutare le parti – nel presente caso come in altri futuri – nell’impegno a realizzare quanto possa correttamente intendersi per “interesse del minore”, che certamente non può essere in violazione dei suoi diritti”.

L’interesse del minore si concretizza prioritariamente nel rispetto dei suoi diritti

Di Marino Maglietta continua a leggere

Salerno Giugno 2017