Ridateci nostra nipote!

Ridateci nostra nipote! 

A breve l’appello della famiglia durante la trasmissione “Chi l’ha visto?”

Va innanzitutto premesso, letti gli atti di causa inerenti il caso di specie, che ci sentiamo di sostenere indubitatamente come questo allontanamento dalla famiglia di origine sia una misura troppo stringente e penalizzante per tutti gli attori, che poteva essere evitato se fosse stato veramente fatto un percorso di tutela del mantenimento delle relazioni famigliari e degli interessi supremi della minore da parte degli organi istituzionali preposti.
Quello che appare surreale, per taluni aspetti surrettizio alla conferma della sentenza del Tribunale per i Minorenni, è la decisione della Corte di Appello di rigettare il ricorso richiedente la revoca dello stato di adottabilità disponendo l’affido della minore alla zia materna con adeguato percorso di accompagnamento, e “la pretesa” di prevedere quale sia la scelta futura della piccola, laddove, come ampiamente motivato dalla Corte di Appello, appiattendosi su alcune “convinzioni” – apparentemente più suggestive e soggettive che scientifiche – ritiene “la fatica” che potrebbe fare la piccola, allo stato dell’arte pregiudizievole del suo supremo interesse, di prevedere un rientro anche graduale presso la famiglia della sig.ra Scrof (sorella della madre prematuramente deceduta) che, è bene sottolineare, risulta assolutamente idonea ad accudire la nipote di minore età come emerge per tabulas dal percorso peritale (C.T.U.) disposto dai giudici di merito.
Motiva la Corte il rigetto dell’appello, confermando la sentenza del Tribunale per i Minorenni, non rifiutando de facto la possibilità che la bambina possa intraprendere, e nel tempo consolidare un rapporto con il nucleo famigliare di origine, quindi non escludendone la possibilità, ma ritenendo opportuno non effettuare adesso tale percorso posticipandolo ad un momento successivo – ci sembra indefinito – quando la bambina avrà rafforzato i rapporti affettivi e di stabilità con l’attuale famiglia affidataria.

Da parte del Centro Antiviolenza Bigenitoriale Onlus si rinnova la solidarietà e l’impegno a sostenere la famiglia e la causa con azioni pubbliche e mediatiche, concordate con la stessa.
RB
Vi invitiamo alla diffusione del presente comunicato.
Anticipatamente si ringrazia.

Fonte: Brescia oggi 15/09/2017

Qui l’articolo completo