Trento, interventi a sostegno dei coniugi separati o divorziati in difficoltà: approvato o.d.g. di modifica agli attuali criteri di valutazione ICEF.

Deducibilità delle spese riguardanti gli oneri per il mantenimento dei figli, per le spese di affitto, per gli oneri del mutuo per l'abitazione in cui i figli sono collocati

Provincia autonoma di Trento: approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal Consigliere Degasperi che prevede di integrare i criteri di valutazione ICEF esistenti. PROPOSTA DI ODG n. 2 DDL n. 39_XVI

Approvata ieri dal Consiglio provinciale di Trento la proposta di legge 39/ XVI, “Interventi a sostegno dei coniugi separati o divorziati in difficoltà” DDL n. 39_XVI – testo licenziato dalla Commissione a prima firma dell’Assessore Stefania Segnana .

Come ricordato in aula dallo stesso Assessore Segnana il ddl  si inserisce a pieno titolo nel piano di legislatura per migliorare e promuovere il benessere familiare (leggi qui).

Il Centro Antiviolenza Bigenitoriale onlus ha avuto l’opportunità di dare il suo contributo grazie allo stesso Degasperi ed al consigliere capogruppo del consiglio comunale di Trento Maschio (guarda il video) di Onda Civica Trentino. come avviene da anni.

Nello specifico l’ordine del giorno impegna la Giunta provinciale ad istituire una procedura di accesso ai contributi provinciali, pertanto a quelli di assegnazione di un alloggio pubblico, mediante la modifica degli attuali criteri di indicatore ICEF. Precipuamente devono essere considerati deducibili gli importi, le spese e gli oneri riguardanti il contributo al mantenimento dei figli, dell’affitto e del mutuo per l’abitazione in cui i figli sono collocati se esistenti. qui l’articolo del quotidiano “Trentino”.

Ci concediamo di considerare questo “evento” storico; certamente un passo versus una maggiore equità tra i genitori separati. Equità che rende i c.d. diritti civili più civili.

Sottolineare come “da oggi” il genitore NON COLLOCATARIO, sarà meno “visitatore” rispetto ad un trattamento sino ad ora riservatogli marginale dal punto della continuità affettiva e di crescita della prole.  

Rammarico e disappunto invece lo esprimiamo per non aver visto rispetto all’articolato proposto e licenziato, la modifica del termine coniuge con genitore come avevamo richiesto con appositi emendamenti e come tutti i contributi tecnici resi durante le audizione in sede della IV Commissione competente auspicavano e consigliavano.

Allo stato potranno accedere ai contributi messi a disposizione solamente i genitori separati uniti dal vincolo matrimoniale e le coppie di fatto. rimangono esclusi i genitori more uxorio e soprattutto i loro figli in palese mancata osservanza della Legge 219/2012 che equipara i diritti dei figli “non matrimoniali” ai matrimoniali.

Fonte foto immagine di copertina quotidiano “Trentino”