Art. 337 ter Codice Civile. Provvedimenti riguardo ai figli (*)

(*) Articolo inserito dall’art. 55, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154; tale modifica entra in vigore dal 7 febbraio 2014.

Il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.

Per realizzare la finalità indicata dal primo comma, nei procedimenti di cui all’articolo 337-bis, il giudice adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale di essa. Valuta prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati, determina i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore, fissando altresì la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all’istruzione e all’educazione dei figli. Prende atto, se non contrari all’interesse dei figli, degli accordi intervenuti tra i genitori. Adotta ogni altro provvedimento relativo alla prole, ivi compreso, in caso di temporanea impossibilità di affidare il minore ad uno dei genitori, l’affidamento familiare. All’attuazione dei provvedimenti relativi all’affidamento della prole provvede il giudice del merito e, nel caso di affidamento familiare, anche d’ufficio. A tal fine copia del provvedimento di affidamento è trasmessa, a cura del pubblico ministero, al giudice tutelare.

La responsabilità genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione, alla salute e alla scelta della residenza abituale del minore sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice. Limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione, il giudice può stabilire che i genitori esercitino la responsabilità genitoriale separatamente. Qualora il genitore non si attenga alle condizioni dettate, il giudice valuterà detto comportamento anche al fine della modifica delle modalità di affidamento.

Salvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti, ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito; il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità, da determinare considerando:

1) le attuali esigenze del figlio.

2) il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori.

3) i tempi di permanenza presso ciascun genitore.

4) le risorse economiche di entrambi i genitori.

5) la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.

L’assegno è automaticamente adeguato agli indici ISTAT in difetto di altro parametro indicato dalle parti o dal giudice.

Ove le informazioni di carattere economico fornite dai genitori non risultino sufficientemente documentate, il giudice dispone un accertamento della polizia tributaria sui redditi e sui beni oggetto della contestazione, anche se intestati a soggetti diversi.

Affidamento condiviso: l’uguaglianza all’italiana a sessi alterni

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Il Tribunale di Catania ha scritto un provvedimento assolutamente rivoluzionario per un Paese arretrato e conservatore come il nostro. Addirittura ha osato spingersi sino ad affermare che i genitori (padre e madre) siano uguali dinanzi al figlio e che in caso di separazione nessuno possa dirsi preferibile a prescindere. In una frazione di secondo ha…
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Uno Mattina in Famiglia: Affidamento condiviso dei figli; quando il minore è collocato presso il padre

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Perchè suscita tanto clamore l'affidamento al padre di un minore dopo la separazione dei coniugi? Vi è una tendenza diffusa ad affrontare il tema dei collocamenti dei figli sulla base di un non confessato pregiudizio di fondo per il quale i figli piccoli sarebbero principalmente delle madri; è questo pregiudizio che spiega il fatto che nel…
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Figli contesi: bozza querela art. 388 c.p. mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice.

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La maggior parte delle azioni penali (querele e denunce) riguardano il genitore "collocatario" che frappone ostacoli al diritto di visita e frequentazione dell'altro,utilizzando anche la scusa del "certificato medico" per attestare una malattia del figlio, giustificandone così la mancata consegna. E questa situazione aumenta in modo esponenziale sotto le feste, violando i provvedimenti dei giudici…
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Nuove norme in materia di affidamento condiviso dei figli minori: ddl 1441 Stefani, relazione Filippin in 2°Commissione permanente, Giustizia.

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Senato della Repubblica XVII Legislatura Fascicolo Iter DDL S. 1441 Nuove norme in materia di affidamento condiviso dei figli minori. 1. DDL S. 1441 - XVII Leg. DDL S. 1441 - Senato della Repubblica XVII Legislatura 1. DDL S. 1441 - XVII Leg. Disegni di legge Atto Senato n. 1441 XVII Legislatura Nuove norme in…
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CEDU caso Strumia: separato dalla figlia 7 anni, Italia condannata.

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Nel caso Strumia l'Italia dovrà risarcire 15.000 ad un padre fiorentino separato dalla figlia per oltre 7 anni, senza che le autorità riuscissero ad eseguire l'ordine giudiziario di contatto padre-figlia. Il parere della Cedu sul caso I tribunali italiani si sono limitati a porre in essere misure stereotipate ed automatiche, scrive la Corte di Strasburgo,…
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Trento. La Corte d’Appello sconfessa lo psichiatra in ciabatte

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Sabato, 21 Maggio 2016 15:11 Dicembre 2016 così la Corte d'Appello sulla prizia di I grado. "L'ESPLETAMENTO DELLA NUOVA CONSULENZA D'UFFICIO, ASSORBE, ALL'EVIDENZA LA DOGLIANZA RELATIVA ALLA DEDOTTA IRREGOLARITA' DELLA CONSULENZA ESPLETATA IN PRIMO GRADO ESIMENDO QUESTA CORTE DALL'ESAMINARLA".   L’ordinanza rimette totalmente in discussione la perizia del tristemente noto psichiatra di Trento. Lo psichiatra…
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Tribunale sotto la lente, interrogazione a Orlando. Altra richiesta di ispezione al ministro di Giustizia.

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ROVERETO 13 maggio 2016 Iniziativa del gruppo Misto, nel mirino l’affido contestato di un minore. Il tribunale di Rovereto di nuovo sotto la lente del gruppo Misto alla Camera dei deputati, dove i deputati hanno depositato una interrogazione al Ministro della Giustizia Andrea Orlando per chiedere per la seconda volta nell’arco di sette mesi se…
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Senza Affido Condiviso non avrai il mio voto. Il Senato impegna il Governo

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Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 411 del 17/03/2015 EMENDAMENTI TENDENTI AD INSERIRE ARTICOLI AGGIUNTIVI DOPO L'ARTICOLO 2 E ORDINE DEL GIORNO 2.0.100 CENTINAIO, STEFANI, DIVINA Respinto Dopo l'articolo, inserire il seguente: «Art. 2-bis. (Effetti della separazione sui rapporti patrimoniali fra i coniugi)         1. All'articolo 156 del codice civile è aggiunto,…
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Affidamento condiviso dei figli, il “Rito Partecipativo”: Torino 11 marzo 2016

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Venerdì 11 marzo si è svolto a Torino presso il Tribunale “Bruno Caccia” il convegno che ha presentato la prassi procedurale per i procedimenti relativi ai figli di coppie non sposate, in uso presso il Tribunale di Milano. Una procedura giudiziaria, dove la Sezione Famiglia del Tribunale di Milano ha fatto, come si dice in…
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Provincia Autonoma di Trento: Filippo Degasperi M5S deposita PDL per “Istituzione di centri di informazione e di consulenza multidisciplinari per la promozione della bigenitorialità e per la tutela dalla violenza domestica senza distinzione di sesso.”

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XV LEGISLATURA                                                                                     ANNO 2016 PROPOSTA DISEGNO DI LEGGE ,  n. Istituzione di centri di informazione e di consulenza multidisciplinari per la promozione della bigenitorialità e per la tutela dalla violenza domestica senza distinzione di sesso Su proposta del Consigliere Filippo Degasperi Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle Presentato il ….. marzo 2016 Assegnato alla…
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